Sai qual è stato il primo oggetto monouso?
È qualcosa di cui forse non hai ancora sentito parlare.

Gli oggetti usa e getta sono radicati nella nostra vita quotidiana, così radicati che non ci rendiamo nemmeno conto della loro esistenza. Ad esempio, pensi mai alla carta igienica come a un prodotto usa e getta?

In questo articolo, vorremmo raccontarti brevemente la storia dei primi oggetti monouso e anche le loro implicazioni nello sviluppo di una società ‘usa e getta’.

L’etimologia del concetto “disposable” (usa e getta)
La parola monouso è chiaramente un aggettivo, ma a differenza di molte parole comuni, la sua origine è relativamente recente.

Disposable’ fece la sua apparizione negli anni ’40 del secolo scorso, il suo significato era simile a non indispensabile, qualcosa di non necessario.
Solo nel 1943, usa e getta assume il significato di monouso, di qualcosa che può essere scartato dopo l’uso, sostituendo l’aggettivo inglese ‘throw-away’. All’epoca si riferiva principalmente ai pannolini, ma in seguito iniziò ad essere usato per qualsiasi cosa.

I primi oggetti usa e getta

Come accennato in precedenza: sai qual è il primo oggetto monouso mai inventato?

Te lo sveleremo tra un minuto, ma prima vogliamo farti capire il motivo di questa invenzione.

Siamo in America, nel diciannovesimo secolo, gli uomini avevano bisogno di camicie pulite e stirate per l’ufficio tutti i giorni; infatti, gli impiegati del tempo erano definiti “colletti bianchi”.

Le casalinghe dovevano lavare camicie ogni giorno, questo era un compito molto odiato perché richiedeva tempo e fatica. Hannah Montague era una di loro. Vivevano a Troy, New York. E decise di lavare le camicie di suo marito solo quando il colletto era davvero sporco.

Era così frustrata da questa faccenda che un giorno ritagliò il colletto di una camicia, lo lavò e poi lo ricucì nella sua posizione originale. In questo modo, nel 1827 fu creato il primo COLLETTO REMOVIBILE.
Orlando, il marito, vide in questa una grande idea una possibilità di business, così aprì una fabbrica producendo colletti staccabili e polsini. Più tardi, iniziarono a produrli anche in carta.
Nel 1872 furono prodotti 150 milioni di colletti e polsini di carta, questo segnò l’avvento del primo oggetto usa e getta. Troy è ancora chiamato “Collar city” per questo motivo.

Picture of detachable collar amongst the first disposable objects

Altre persone considerano il primo oggetto usa e getta il piatto di carta, questo fu inventato nel 1867 dal tedesco Hermann Henschel.

Più tardi, nel 1908, fu inventato il primo bicchiere usa e getta. Il motivo di questa invenzione è lungi dall’essere correlato al caffè.
A quel tempo, Samuel J. Crumbine, un ufficiale sanitario, notò che condividere lo stesso mestolo e secchio d’acqua, per bere nei luoghi pubblici, non era igienico, poiché alcune persone colpite dalla tubercolosi avrebbero potuto diffondere la malattia. Quindi vietò di questo tipo di pratica.

Due uomini d’affari colsero l’occasione per sviluppare un oggetto: il bicchiere di carta, il suo nome era “Health Cup” e in seguito divenne “Dixie Cup”.

Poco dopo il Dixie Cup, furono inventate altre stoviglie usa e getta, che diventarono disponibili all’uso già nel 1930.

Nonostante gli articoli usa e getta creati per scopi reali e per migliorare la nostra esistenza, la loro natura è stata sfruttata per ragioni commerciali e di massa.
Il boom degli oggetti monouso iniziò alla fine del 1800 quando le aziende videro in loro un ottimo modo per sviluppare le vendite. La chiave era promuovere questi prodotti alle casalinghe: erano molto ricettive perché gli articoli usa e getta risparmiavano tempo ed erano igienici da usare.

Oggigiorno, siamo più consapevoli degli articoli usa e getta e miriamo a riutilizzarli e riciclarli il più possibile.

Perché ci piacciono gli oggetti usa e getta?

Apparentemente, ci piace l’usa e getta perché siamo affascinati dalle novità.

Questa cultura è stata portata a noi dagli Americani, inventori degli articoli monouso, come pannolini, macchine fotografiche, lenti e così via.

Il concetto di una società usa e getta (Throwaway living) fu pubblicizzato per la prima volta sul Life Magazine, 1 agosto 1955 (pag. 43). Nell’articolo, che mostrava un’immagine particolarmente liberatoria, si citava l’interesse della società verso gli oggetti usa e getta perché facevano risparmiare tempo nelle faccende domestiche.

 

picture of magazine about throw away living why we love disposable objects

E poi ancora un altro annuncio del tempo, sul Disposa-pan, mostrava un modo semplice per cucinare senza la necessità di lavare la padella dopo l’uso.

picture of diposa pan an advert of one of the first disposable objects

Inoltre, il passaggio verso il materialismo, dove i beni sono interpretati come fonte di felicità, ha contribuito all’apprezzamento per gli articoli usa e getta.

Gli oggetti monouso non sono tutti ‘figli del diavolo’, come abbiamo visto nel caso della tazza Dixie. A volte apportano cambiamenti positivi nelle nostre vite, ad esempio nel settore medico.

Ormai, 60 anni dopo l’articolo della rivista sulla società usa e getta, sta a noi capire quando si può ricorrere al monouso e quando non è necessario farlo.

Vendiamo posate usa e getta, utensili davvero necessari in alcune occasioni, ma la nostra gamma di posate è efficiente, riutilizzabile e biodegradabile.

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